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mercoledì 28 novembre 2012

Il re delle "girafrittate" ha fallito e così niente ricetta...

Eccomi qui, dopo giorni di latitanza dal blog perchè presa dalla frenesia delle giornate lavorative sempre più dure e da un pò di malinconia e preoccupazioni che non mi danno tregua ho avuto poco voglia di cucinare e quindi di raccontarvi le mie ricette e la mia vita.
Ieri sera però avevo deciso di provare a cucinare la Frittata di ceci di Marco Bianchi mi aveva sempre incuriosita e non l'avevo ancora mai provata.
Consultando ben due ricette tratte una dal suo libro "Le ricette dei magnifici 20" e la ricetta che c'è sul suo sito web Marco Bianchi ho  incomnciato ad impastare, a tagliare le zucchine,  la mentuccia e l'erba cipollina, mi accorgo che forse l'impasto è un pò abbondante, le due ricette infatti differiscono un pò sulle quantità così ho fatto un mix,  lo so è una critica che fatta da una che non mette quasi mai le quantità non regge vero?!
Comunque vado avanti con la preparazione, prendo una padella grande di circa 28 cm di diametro e mi dico "dai Romy ciò che avanza la mangi a pranzo con la tua carissima collega" inzio a cuocere la Frittatona che effettivamente è molto alta, ma che sprigiona un profumino niente male, dopo 10 minuti è ora di girarla così prendo la padella e dico "Cavoli è pesante non ci riesco, aspetta che chiamo il mio amore" lui è il re delle "GIRAFRITTATE".
Il mio amore scende, con gli  occhi impanicati prova a girarla, il passaggio dalla pentola al coperchio è riuscito perfettamente, e fin qui nessun problema, ma il bello deve arrivare, nel momento in cui deve trasferire la frittata di nuovo nella padella all'improvviso fa uno scatto fulmineo, mi dice che si è scottato e la frittata salta in aria e la vedo cadere dappertutto: sopra il lavabo, sopra il gas, per terra, sul tappeto sui pantaloni del mio carissimo maritino.....ed io impazzisco!!!!
Addio alla nostra cena....alla frittatona di ceci....nervoso che mi è salito!
Poi mi sono detta che ho sbagliato io a far fare a lui questa operazione, il mio maritino è si il re delle girafrittate, ma come volevasi dimostrare non di quelle culinarie, ma solo di quelle legate alle scuse più assurde quando si tratta di giustificarsi, lì si che un campione!
E così niente ricettina da postare :( spero almeno di avervi fatto fare 4 risate.....
Alla fine abbiamo cenato con dei finocchi al vapore dell' orto del babbo e il sugo di peperoni fatto sempre dal babbo (mi sa che romy chef ha eriditato la sua passione culinaria dal babbo!)

Buona serata!!!!

venerdì 23 novembre 2012

Questa è la ricetta di un'amicizia...Arista di maiale agli agrumi al profumo di finocchietto

Buongiorno
questa è una ricetta che cucino da più di 10 anni da quando una mia cara amica me l'aveva data scritta sul classico foglietto volante a quadretti dicendomi "vedrai che sarà un successone" e così è stato....
La cucino spesso quando ho amici a cena di cui non conosco bene i loro gusti perchè so che vado sul sicuro! devo ancora trovare qualcuno a cui non piace.
Nella mia vita ho avuto una grande fortuna: le amicizie! In particolare le mie amiche d'infanzia, le mie amiche per la vita: Francy e Claudia.
Eravamo vicine di casa, da BAMBINE giocavamo sempre insieme d'estate passavamo tutto il giorno  nei nostri giardini a giocare, a ridere e scherzare arrivava sera e non ce ne accorgevamo, andavamo a letto stanche per aver  giocato,  troppo bello! Che bei tempi!
Poi quelle bambine  sono cresciute e sono diventate delle ADOLESCENTI con la scuola che riempiva le nostre giornate,  le prime cotte, le prime delusioni, le prime litigate per gelosie o incomprensioni e le prime condivisioni... e poi siamo diventate delle RAGAZZE con tanta voglia di divertersi, le serate passate in discoteca  o al pub, i primi amori trovati e quelli perduti, gli amori storici e quelli tormentati,  i natali e i compleanni,  l'università, i master, i lavori, i viaggi all'estero per crescere e imparare e noi eravamo sempre insieme...ed ora siamo diventate delle giovani DONNE  sposate, madri, mogli, compagne....che vivono distanti, ma condividono sempre tutto, gioie e dolori, malattie e perdite, successi ed insuccessi...sempre con affetto e stima. Ognuno a modo suo con il suo carattere ognuno diverso dall'altro, ma a tenerci legate c'è l' affetto che solo una vita passata insieme ti può lasciare per SEMPRE...

Ecco amiche mie questa ricetta la dedico a voi, la prima volta l'abbiamo mangiata proprio cucinata da Claudia ( che fra l'altro è bravissima!!!) ed ora è diventata un pò mia con qualche modifica: Clod me lo concedi vero del resto ora  sono una "Chef" :)

ARISTA DI MAIALE AGLI AGRUMI AL PROFUMO DI FINOCCHIETTO

INGREDIENTI:

- arista di maiale circa 1kg
- 1 spicchio di aglio
- agrumi: 1 arancia 1 pompelmo 1 limone (o lime)
- 1 bicchiere di marsala secco
- finocchietto selvatico e semi di finocchio leggermente pestati
- brodo vegetale
- sale e pepe
- olio evo
- poca farina di riso

Mettete a scaldare in una pentola più o  meno della dimensione dell'arista dell'olio evo e fate rosolare bene a fuoco alto da tutti i lati l'arista di maiale che avrete precedentemente pepato  (mi raccomando prendetela dal macellaio, fatevela legare e se ce l'ha come il mio, con un pò di parte grassa è perfetta rimane più morbida e saporita) giratela con delle pinze senza bucherellare la carne, una volta sigellata la carne aggiungere l'aglio,  finocchietto selvatico ed i semi di finocchio e sfumare con il bicchiere di marsala secco.
Lasciare sfumare quando sentite che l'alcool è evaporato versate la spremuta di agrumi.
Continuare la cottura a fiamma bassa e con coperchio per  circa 1 ora 1/2 anche 2 (dipende dalla pezzatura della carne e comunque la carne di maiale fatela sempre cuocere bene) e aggiungete mano a mano del brodo vegetale.
A fine cottura sistemate la carne in una pirofila avvolgendola nella carta stagnola così da mantenere la cottura, i succhi e gli aromi. Tagliatela da tiepida.
Nel frattempo preparate la salsa d'accompagnamento, unendo la farina di riso al sugo dell'arrosto, amalgamando il tutto con una frusta. L'uso della farina di riso la preferisco a quella 00 perchè è più leggera e la salsa  viene molto più liscia e vellutata.
Riscaldate la carne nella pentola con la salsa e servite, accompagnando con patate arrosto o meglio ancora purè.
Fidatevi è buonissimo e l'uso del finocchietto è il mio "tocco da chef" la carne si maiale ci sta benissimo con il finocchio (la Santa Porchetta ce lo insegna!)


Romy Chef's Blog

Buon week - end e se siete alla ricerca di un arrosto per la domenica eccolo qua! :)


martedì 20 novembre 2012

Colpita e affondata....Orzotto con patate

Eccomi qua, vi sono mancata vero?! Scusatemi,  ma sono stata colpita e affondata dall'influenza che dilaga in questo periodo che non sto a raccontarvi dico solo che per 5 giorni sono andata avanti a digiuno o riso in bianco e che mi ha fatto stare sempre a casa alternando divano-letto a tv-libri e alimentando cattivi pensieri su tutta la mia difficile situazione e non permettendomi di andare a passare il week end dai miei genitori!!!! Uffa ho voglia di riabbracciarli!!!
L'unica botta di vita è stata domenica questo orzotto. Stanca di riso e pasta in bianco ho cucinato questo orzo con patate senza soffritti, aglio o cipolle, solo orzo e patate, olio extravergine di oliva e del prezzemolo.
Un piatto semplice e leggero, ma delizioso! Come sapete io sono umbra e da noi farro, orzo e lenticchie si usano molto e l'orzo è un cereale molto versatile e nutriente buono nelle minestre, nelle zuppe o nelle insalate fredde, io lo faccio spesso e l'ho fatto scoprire anche al mio maritino polentone che ha apprezzato molto! Quanto è buono d'inverno cenare con una bella zuppa con del pane bruschettato con un filo di olio extravergine d' oliva, fra un pò poi arriva anche l'olio nuovo!

A proposito il mio olivo in giardino sta facendo già un pò di olive nere (è si abbiamo scelto un olivo come pianta così quando mi affaccio per un attimo sento di stare nelle mie colline umbre) avete consigli su come poterle conservare per poi mangiarle? Mio nonno mi ricordo le metteva sotto sale con arancia e finocchietto, ma ero troppo piccola per ricordarmi la ricetta, si che sono "chef" ma avevo solo 8 anni però me le ricordo ed erano buonissime....:)
Tornando all'orzotto,  se siete ancora in cerca di idee per la cena ecco la ricetta veloccissima.

ORZOTTO CON PATATE

Lavare e tagliare a cubetti le patate e cuocere per alcuni minuti con del brodo vegetale. Aggiungere poi l'orzo precedentemente lavato (dovete lavarlo fino a che l'acqua non diventa limpida) procedere alla cottura come un normale risotto. I tempi sono circa 30/40 minuti e comunuque controllate i tempi di cottura scritti sulla confezione, io qui in Veneto trovo quello di  "Alce Nero" che è molto buono è biologico e proviene dalle colline dell'Umbria, Marche e Lazio.
A fine cottura aggiungere del prezzemolo e dell'olio extravergine di oliva.

Ecco questa è la versione post-influenza, ma se volete naturalmente potreste fare un bel soffritto con il cippollotto oppure aggiungere della pancetta, ma io ultimamente sono molto light!!! :)



P.s. Scusatemi ma in questi giorni d'influenza non sono stata molto presente e non ho ricodato che ho ricevuto anche io un premio," The Versatile Blogger"  molto gradito dalla splendida Ondina che ho conosciuto da poco, ma ad'istinto credo che sia una donna fantastica e mi piace il suo modo di cucinare. Grazie mille! Io non sono molto abituata a rimandare questi premi non per snobbismo o altro anzi...è che a me piacete tutte, i siti che seguo è perchè mi piacciono e non perchè poi anche voi venite da me, ne seguo alcuni che forse neanche sanno che esisto ma io sono fatta così...quindi questo premio



 lo dedico a tutte voi e sapete che la mia è una dedica davvero Sincera!!!

Buona serata!

mercoledì 14 novembre 2012

Che faccio scatto la foto al Petto di pollo croccante?!?

La scena ieri sera era più o meno questa: ore 20.30 sforno i miei petti di pollo chiamo (o meglio urlo) il nome del mio maritino "Amoreeeeeeeeeeeeee la cena è pronta!!!" Lui scende e mi dice" facciamo la foto?" Oramai ho creato un mostro ogni volta che cucino qualcosa  è pronto con la macchina fotografica per scattare perchè pensa al mio blog...Ed io gli rispondo "Ma amore mio è solo del petto di pollo io sono una foodblogger devo essere credibile fare ricette originali bla bla bla.....:)" E lui "ma Romy la panatura di questo tuo pollo è buonissima, magari qualcuno non lo sa che basta usare della farina di mais e tutto diventa croccante, sembra un pollo fritto ed invece non lo è!!!" E così mi ha convinto e sono qui oggi  a postare una ricetta semplicissima, ma dal gusto unico che vi invito a provare.
Non so voi ma io davvero fotografo e posto ciò che mangio quotidianamnete, a parte quando partecipo a dei contest o ho voglia di preparare qualcosa di più sfizioso che ho provato e voglio condividere con voi per il resto cerco di fare una cucina piuttosto leggera perchè sono una seguace del mangiar sano! Sono golosissima, ma cerco di stare attenta se non altro per la nostra salute che va preservata sempre!

Così ecco questo POLLO CROCCANTE AL FORNO

Ingredienti

- petti di pollo (potete usare qualsiasi altra carne o filetti di pesce, io li faccio spesso con i filetti di merluzzo)
- senape (ecco se fate pesce io non la metto) usate quella buona tipo della Maille che trovate facilmente
- pangrattato
- farina di mais fioretto
- timo
- sale
- olio evo

Lasciate marinare il pollo nella senape per circa 1/2 ora. Dopo di che passatelo nel composto di pangrattato, farina di mais fioretto e timo. Mettere in una teglia da forno con un pò di olio evo e cuocere per 15 minuti circa in forno caldo a 180-200°
Gli ultimi 5 minuti passateli al grill e aggiungete un filo di olio evo così da formare una crosticina.
Togliere dal forno e tagliare a fette i petti di pollo (si insomma gli ho dato una forma tipo tagliata che fa figo!!)
Mettere solo ora un pò di sale io ho usato quello grosso di Cervia che ha un sapore dolcemente salato(non esagerate il pollo avrà preso il sapore della senape)
Con la farina di mais risulterà un pollo croccante, sembra fritto, invece è sanissimo!!!

Di contorno degli spinaci saltati in padella con olio e peperoncino.


Romy Chef's Blog

p.s. scusate la foto, si intravede anche un pezzo di lavabo,  ma come sempre alla sera arriviamo affamati quindi scattiamo e mangiamo subito!!!! :)

Buona serata a tutti

lunedì 12 novembre 2012

I sapori dell'Infanzia....e le patate della nonna

Buona settimana a tutti e grazie mille per gli auguri che mi avete fatto per il blog e per le bellissime parole che avete scritto su di me....Grazie! :)
Ieri non sono da voi come era, ma qui ha piovuto tutto il giorno e reduce da una settimana lavorativa devastante la mia giornata è stata scandita dal più completo oziare....Facendo zapping  mi sono fermata su "Gambero Rosso" (chissà perchè è il mio canale preferito) e c'era una trasmissione dove facevano vedere una simpatica anziana romagnola che preparava le tagliatelle e cuoceva il ragù direttamente sul camino. E lì ecco che la mia mente è tornata a 15 anni fa, alla mia nonna che cucinava usando proprio il camino.
Ricordi e sapori contadini che ho avuta la fortuna di vivere...
I miei week end fino a quando avevo 15 anni li passavo sempre dai miei nonni che hanno vissuto fino agli anni 90 in un posto incantato, un'antico podere del medioevo con la casa colonica, le stalle degli animali, i granai, i campi, i boschi, il laghetto, ed un'abbazia (l’Abbazia di San Giustino d’Arna, in un paesino che si chiama Piccione vicino a Perugia) i miei nonni erano i custodi di questa meraviglia di posto. Anni fa la chiesa era ancora consacrata, la domenica mattina si celebrava la messa e spesso c'erano i matrimoni e allora era una grande festa, il giorno prima andavo con la mia nonna a pulire la chiesa e a sistemare i fiori per gli sposi (ancora non c'erano i weedding planners o almeno non in campagna!) era troppo bello quando i futuri sposini arrivavano per vedere la chiesa, mia nonna prendeva le grandi chiavi della chiesa e li accompagnava a visitarla. La chiesa è un vero gioiello bellissima, ristrutturata nel 1933 tutta in pietra con un presbiterio dal quale si accedeva da due rampe di scale parallele e sotto una grande cripta. Spoglia senza nessun dipinto, intima e accogliente allo stesso tempo. Mia nonna stava lì con gli sposini gli spiegava le sedute, l'ingresso, gli orari, dove predisporre i fiori (insomma una Miccio al femminile!) ed io ancora bambina che scendevo e salivo le scale tenendo in mano dei fiorellini e facendo finta di essere una sposina. Il mio desiderio più grande era quello di potermi sposare lì, ma da qualche anno la chiesa è tornata in possesso dell' Ordine dei  Cavalieri di Malta e non è più possibile celebrare matrimoni.

Abbazia San Giustino D'Arna - Piccione - Pg

La cucina dei miei nonni era grandissima, con un tavolo dove stavamo seduti  più di 20 persone, il sabato e la domenica si stava tutti insieme la mia famiglia insieme agli zii e i cugini, a fare da padrone della cucina c'era un grande camino in pietra dove all'intermo ci si poteva stare seduti più persone, mi ricordo che mia nonna e mia zia passavano le serate dopo cena sedute all'interno del camino a lavorare a maglia o leggere o semplicemente a chiaccherare.
Ed il camino insieme alla cucina a legna erano usati per cucinare, la cottura alla brace era ottima ora che so riconoscere i sapori posso dire che tutto quello che ho mangiato fino a 15 anni fa non l'ho più assaporato.
Ragù, carni, pizze, focacce verdure cotti con la brace in modo lento e uniforme avevano un gusto antico ed unico.
Mi ricordo le patate cotte sotto la cenere, la torta al testo (tipica focaccia umbra) cotta usando un vecchio testo in ferro e cucinato usando la cenere. Un gusto unico come uniche erano le patate arrosto che cuoceva nella cucina a legna ed il suo segreto era condirle con l'olio che avanzava dall'arrosto. Ne metteva una parte in una bottiglia di vetro e lo usava per condire le patate...non saranno state leggere e dietetiche, ma che dire erano gustosissime.
E così in balia dei ricordi ieri sera ho cucinato le patate arrosto, il sapore era diverso ovvio, non ho il forno a legna, non avevo l'olio dell'arrosto e neanche lo strutto, l'unica cosa che ho fatto e che faceva la mia cara nonnina era una sorta di marinata di sale grosso e un trito di salvia, timo e rosmarino e pepe.

PATATE ARROSTO

Pelare le patate e tagliarle in pezzi piuttosto grandi. Tenere in acqua fredda mano a mano che si procede alla loro pulizia.
Sbollentare per 5 minuti le patate così che poi rimarranno morbide all'interno e con una crosticina esterna deliziosa!
Una volta tiepide metterle ben larghe in una teglia da forno (io ho usato quella del forno stesso) e con le mani insaporitele con la marinatura di sale grosso, un trito di salvia, timo e rosmarino e pepe e abbontante olio evo.
Infornare in forno statico a 180-200° per circa 40 minuti e comunque controllare la cottura (io sono come la mia nonna vado molto ad occhio) Il segreto sta nel toccarle mai, solo quando vedete una crosticina iniziate a girarle un pò.
5 minuti prima della fine della cottura accendete il grill.
Buonissime!!!

Romy Chef's Blog

sabato 10 novembre 2012

3 anni di blog....Buon Compleanno Romy Chef!!!!

Tutto è iniziato 3 anni fa con la semplicità e la genuinità che mi appartiene con questo mio primo Post
Un libro, un trasferimento, una nuova vita, tanto tempo libero da dedicare a me e alla mia passione, una cucina grande e bella mai avuta prima dove poter dare libero sfogo alla mia arte in cucina, un blog per condividere la mia nuova vita e la mia passione e per sentirmi meno sola visto che 3 anni fa le uniche persone che conscevo nella mia nuova città erano circa 15 di cui una era il mio amore (direi un pò pochine?!)
E così è nato questo blog, così in punta di piedi e senza sapere che c'era un mondo di foodblogger alla riscossa, sono passati tre anni, ed io sono rimasta sempre me stessa, tante ricette, tante idee e suggerimenti, tante amicizie nate da una passione in comune, la semplicità e l'ironia di raccontare la mia vita fatta di gioie e dolori e in tutto questo come accompagnamento delle ricette provate, assaggiate e amate....da condividere con voi.
Non sono mai stata costante, perchè la vita si sa è fatta di tanti impegni, di alti e bassi, ho avuto qualche soddisfazione, ma non sempre sono riuscita a conciliare il mio blog con la quotidianità, ma questa sono io..... che continua a scrivere sia quando riceve 0 commenti sia quanto ne riceve 20 perchè per me questo angolo è un piacere mai un dovere ...ultimamente mi avete trovata in più persone, ho scoperto persone meravigliose che mi piace seguire e che stimo perchè sento simili a me e di questo il mio cuore si rallegra!
Il mio più grande desiderio, come scrivo nella mia presentazione è quello di aprire, una volta che avrò raggiunto un'ottima maturità culinaria e un pò più sicurezza in me,  un piccolo ristorante tutto mio dove poter offrire la mia terra, i miei sapori i miei gusti la mia semplicità e simpatia (perchè lo sono simpatica vero?! ) ci riuscirò secondo voi?
Intanto dovrete sopportarmi ancora con le mie ricette, i miei pensieri, le mie storie, le mie lamentele, i miei simpatici siparietti di vita familiare e le mie gioie e dolori
Vi ringrazio tutte/i per seguirmi e per volermi bene così come sono!
E come ho fatto tre anni fa non vi lascio con una ricetta (all'inizio non avevo capito che bisognava anche fare le foto ai piatti cucinati!!!) ma con la citazione del libro di Julie & Julia che amo di più:

"Lo sai perché mi piace cucinare?" "No, perché"? "Perché dopo una giornata in cui niente è sicuro, e quando dico niente voglio dire n-i-e-n-t-e, una torna a casa e sa con certezza che aggiungendo al cioccolato rossi d'uovo, zucchero e latte l'impasto si addensa: è un tale conforto!"

Buon Compleanno al mio Blog!!!! :) 


martedì 6 novembre 2012

Mi sono sentita molto Nigella e La Vellutata di broccoli romani con calamari al limone

Alcune sere fa mi sono sentita molto Nigella...avete presente quando alla fine dei suoi programmi, di notte prima di andare a dormire, con la sua vestaglia di seta (ecco io invece con il mio bel pigiamino a mille strati perchè sono un pò freddolosa) apre il frigo e si mangia con quella sua aria goduriosa degli avanzi tipo pollo farcito con bacon alla salsa di curry o una coppa di gelato con caramello, nocciole e panna?
Ecco io ho fatto la stessa cosa, armata di cuicchiaino ho aperto il frigo e ho trovato una teglia per 12 persone con del tiramisù che mi aveva portato un' amica per la cena di sabato scorso e al buio solo con la luce del frigo nel silenzio della notte mi sono gustata questa libidine, rimane uno dei mie dolci al cucchiaio  preferiti e questa mia amica lo fa veramente bene, una crema così delicata, sofficie....mamma mia come era! Ecco  penso di aver avuto la stessa espressione negli occhi.....
A proposito di Nigella e del suo famoso motto dei cibi "comfort" questa vellutata che vi posto oggi è davvero un comfort food, ma molto salutare...
Estremamente semplice da preparare ed estremamente gustosa...

VELLUTATA  DI BROCCOLI ROMANI CON CALAMARI AL LIMONE

Ingredienti:

Broccoli romani
calamari
olio evo
limone
sale e pepe

Pochi ingredienti le cui quantità dipendono come al solito da quante persone siete, regolatevi voi.
Fate bollire i broccoli in acqua salata per circa 10 minuti e comunque controllate la cottura.
Una volta ultimata la cottura passateli in acqua fredda o meglio acqua e ghiaccio così da bloccare la cottura e far risaltare il bel colore verde.
Passate al frullatore aggiungendo un bicchiere di acqua fredda e frullate fino a rendere la vellutata liscia e omogenea.
Nel frattempo dopo aver pulito i calamari, tagliateli a rondelle e cuoceteli in una padella con un un pò di olio evo e dell'aglio.
La cottura deve avvenire a fiamma alta e per circa 5/7 minuti altrimenti poi diventano troppo duri.
Quasi a fine cottura mettete il succo di limone e il prezzemolo.
Ed impiattate, condite con un bel giro di olio evo magari buono, il mio è quello umbro molto profumato e fruttato e un pò di pepe nero macinato al momento.
La nota acidula data dalla cottura dei calamari con il limone e la dolcezza del broccolo sono perfetti insieme.


Romy Chef's Blog



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Un abbraccio a tutte/i voi!